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La risposta breve, prima dei dettagli

La Sardegna non ha una costa: ne ha almeno cinque, e sono diverse fra loro più di quanto ci si aspetti. Se viaggi con bambini piccoli, punta al sud-est, tra Villasimius e Costa Rei, dove la sabbia è finissima e il mare resta basso a lungo. Se cerchi acqua trasparente e calette di granito, vai in Gallura. Se vuoi paesaggi che sembrano di un altro continente e non ti spaventa il vento, la Costa Verde. Se sei disposto a prendere una barca o a camminare, il Golfo di Orosei ha le cale più belle dell'isola. E se vuoi il mare con una città vera intorno, Alghero.

Il sud-est: Villasimius, Costa Rei e Capo Carbonara

È la zona che consigliamo più spesso a chi viene per la prima volta con la famiglia. La sabbia è chiara e sottile, il fondale scende piano e l'acqua ha quel colore che nelle foto sembra ritoccato. Porto Giunco, con lo stagno delle saline alle spalle e i fenicotteri, è l'immagine che tutti hanno in mente quando pensano alla Sardegna; Simius è più lunga e comoda, a due passi dal paese; Punta Molentis è una cala incastonata fra le rocce, molto scenografica e per questo contingentata in alta stagione.

Il vantaggio più concreto di questa costa è che è riparata dal maestrale. Quando il vento da nord-ovest rende impraticabile metà isola, qui il mare resta spesso una tavola. L'altro vantaggio è la distanza: si arriva da Cagliari in poco più di un'ora, quindi funziona anche per chi atterra a Elmas e non vuole guidare tutto il giorno. Se ti interessa la zona, la nostra pagina su Villasimius la racconta nel dettaglio.

Cagliari e il suo litorale

Il Poetto è una cosa rara: otto chilometri di spiaggia dentro una città, con l'autobus che ci arriva, i chioschi aperti fino a tardi e i fenicotteri nello stagno di Molentargius alle spalle. Non è la spiaggia da cartolina, ma è la più comoda dell'isola e d'estate vive fino a notte.

Andando verso est il litorale cambia in fretta: Margine Rosso, poi Mari Pintau con i suoi ciottoli e l'acqua trasparente, poi Geremeas e Torre delle Stelle. In venti minuti d'auto si passa dalla spiaggia cittadina a calette molto più appartate. È il motivo per cui Cagliari e il suo litorale funzionano bene per chi vuole mare e città nella stessa vacanza.

La Costa Verde: Torre dei Corsari, Scivu, Piscinas

Qui il paesaggio cambia registro. Le dune di sabbia dorata arrivano a decine di metri d'altezza, ci sono ginepri secolari, e alle spalle c'è l'entroterra minerario con i borghi abbandonati di Ingurtosu e Montevecchio. Le spiagge sono enormi e quasi mai piene, anche in agosto, perché non c'è l'offerta turistica delle altre coste.

Va detto però quello che non si legge nelle foto: qui il maestrale tira davvero, l'esposizione è a ovest e i servizi sono pochi. È la costa giusta per chi cerca tramonti sul mare aperto, spazio e silenzio, e per chi fa kitesurf o surf da onda. È la costa sbagliata per chi vuole l'ombrellone in fila e il bar a dieci metri. La nostra pagina su Torre dei Corsari spiega bene come funziona la zona.

La Gallura e il nord-est

È la Sardegna più conosciuta all'estero: granito rosa, macchia mediterranea, calette piccole e acqua che passa dal verde al blu nel giro di pochi metri. La Costa Smeralda ha le spiagge più celebri, dal Principe a Liscia Ruja, ma tutta la zona intorno regge il confronto senza i prezzi di Porto Cervo: Baja Sardinia, Cannigione e il golfo verso Palau, e più a sud Golfo Aranci e Pittulongu.

Da qui partono anche le gite all'arcipelago della Maddalena, che vale una giornata intera: Budelli, Spargi, Santa Maria e le loro acque bassissime. Si va in barca organizzata o con il traghetto per La Maddalena, e in alta stagione conviene prenotare qualche giorno prima.

Il Golfo di Orosei: le cale che si raggiungono in barca

Se dovessimo indicare le spiagge più spettacolari dell'isola, indicheremmo queste. Cala Luna, Cala Mariolu, Cala Sisine, Cala Goloritzè, Cala Biriala: falesie bianche a picco, ciottoli levigati, acqua turchese. Il punto è che quasi nessuna si raggiunge in auto. Si parte in barca dal porticciolo di Cala Gonone o da Santa Maria Navarrese, oppure si cammina, in certi casi per ore e su sentieri impegnativi.

Vuol dire che vanno programmate: si sceglie il giorno con il mare calmo, si prenota l'escursione, si porta acqua e pranzo perché sul posto non c'è nulla. Alcune cale hanno un numero massimo di visitatori giornalieri e un contributo d'accesso. È la parte di Sardegna che ripaga di più chi si organizza, e che delude chi improvvisa. La zona è quella di Dorgali e Cala Gonone.

Il nord-ovest: Alghero, Stintino e la Riviera del Corallo

Alghero è l'unico posto dell'isola dove hai una città catalana murata e, a pochi minuti, spiagge come Le Bombarde, il Lazzaretto e Maria Pia con la sua pineta. È la soluzione migliore per chi non sopporta l'idea di una vacanza fatta solo di spiaggia e macchina.

Più a nord c'è La Pelosa, a Stintino, forse la spiaggia più fotografata della Sardegna: sabbia bianchissima, acqua che resta bassa per decine di metri, la torre aragonese davanti. Proprio perché è fragile e famosa, in estate l'accesso è a pagamento e a numero chiuso, con prenotazione. Non è una spiaggia in cui si capita per caso.

Le spiagge a numero chiuso nel 2026

È la novità che spiazza più visitatori. Diverse spiagge fra le più fragili dell'isola hanno un tetto giornaliero di ingressi, un contributo d'accesso e la prenotazione obbligatoria. Sono i numeri della stagione 2026: vanno verificati prima di partire, perché ogni anno cambiano.

Le prenotazioni si fanno online, ognuna sul proprio canale: le spiagge di Baunei passano dall'app Heart of Sardinia, Tuerredda e La Pelosa hanno un sito dedicato, Punta Molentis si prenota sul portale del Comune di Villasimius, San Teodoro ha la sua app. Per Tuerredda i posti del giorno dopo si liberano ogni mattina alle otto e finiscono in fretta. A Cala Coticcio e Cala Brigantina, sull'isola di Caprera, non si entra da soli: serve una guida ambientale autorizzata.

La regola del vento, che vale più di ogni classifica

Se c'è una cosa che distingue chi conosce l'isola da chi ci arriva per la prima volta, è questa: la spiaggia si sceglie la mattina, guardando il vento. Il maestrale soffia da nord-ovest anche in piena estate. Quando tira forte, la costa occidentale e la Costa Verde diventano onde e sabbia negli occhi, mentre il sud-est e il golfo di Olbia restano calmi. Con lo scirocco succede il contrario.

È il motivo per cui conviene scegliere una base da cui si raggiungono coste diverse in un'ora d'auto, invece di puntare tutto su una sola spiaggia. Ed è anche il motivo per cui un padrone di casa che ti dà due o tre alternative in base al meteo ti salva la vacanza.

Le regole da conoscere prima di arrivare

Non si porta via niente. Sabbia, sassi e conchiglie sono protetti dalla legge regionale e portarli via è vietato: i controlli in aeroporto e al porto ci sono davvero e le multe sono pesanti. Non è una formalità e non è folklore.

Poi ci sono gli accessi limitati. Le spiagge più fragili hanno numeri chiusi, prenotazione online o contributo d'ingresso in alta stagione, e le regole cambiano di stagione in stagione: vale la pena verificare pochi giorni prima invece di scoprirlo al parcheggio. Lo stesso vale per il parcheggio, che d'estate è quasi ovunque a pagamento e si riempie presto la mattina.

Infine due cose pratiche: in molte spiagge non c'è ombra naturale e il vento rende difficile l'ombrellone, quindi una tenda da spiaggia bassa è spesso l'acquisto più utile della vacanza. E i cani non sono ammessi ovunque: esistono spiagge dedicate, ma vanno cercate prima di partire.

Come scegliere la base, in pratica

Il consiglio che diamo più spesso è di non spostarsi ogni due giorni. Le distanze in Sardegna sembrano brevi sulla mappa e non lo sono: le strade sono a una corsia per senso e d'estate si va piano. Meglio scegliere una zona, prendere casa lì e fare escursioni in giornata, che rincorrere tutta l'isola in una settimana.

Se non sai da dove iniziare, guarda le nostre destinazioni: per ognuna raccontiamo le spiagge vicine, come si arriva e cosa aspettarsi. E se vuoi un parere diretto sulle date che hai in mente, scrivici: rispondiamo davvero.

Da dove vengono i numeri di questa pagina

Questa guida è aggiornata ad agosto 2026. Tariffe, orari e regole di accesso alle spiagge cambiano a ogni stagione, quindi preferiamo dirti dove abbiamo controllato invece di chiederti di fidarti: il servizio di prenotazione di Tuerredda, quello de La Pelosa a Stintino, il portale delle spiagge di San Teodoro e il Comune di Villasimius per i contingentamenti e i contributi d'accesso della stagione 2026. Se trovi un dato che non torna più, scrivici e lo correggiamo: preferiamo una pagina giusta a una pagina che sembra completa.

Acqua turchese e rocce di granito su una caletta della costa sarda

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Dicci con chi viaggi e in che periodo: ti indichiamo la zona giusta e le case libere da quelle parti. Per le richieste di prenotazione siamo disponibili tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00.

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Domande frequenti

Qual è la costa migliore della Sardegna per le spiagge?

Non ce n'è una sola. Il sud-est fra Villasimius e Costa Rei ha sabbia finissima e acqua bassa, ideale con i bambini. La Gallura ha calette di granito e acqua trasparente. Il Golfo di Orosei ha le cale più spettacolari, ma quasi tutte si raggiungono in barca o a piedi. La Costa Verde è la più selvaggia e ventosa. La riviera di Alghero unisce spiagge comode e una città vivibile.

Si può portare via la sabbia dalle spiagge sarde?

No. Portare via sabbia, sassi e conchiglie è vietato dalla legge regionale e le sanzioni sono salate. I controlli negli aeroporti e nei porti esistono davvero e ogni anno vengono sequestrate bottiglie e sacchetti di sabbia.

Quali spiagge hanno l'ingresso a numero chiuso?

Nel 2026 sono a numero chiuso La Pelosa a Stintino (1.500 posti al giorno, 3,50 €), Tuerredda a Teulada (1.100 posti, 3 €), Punta Molentis a Villasimius (150 posti da terra, 10 €), Cala Brandinchi e Lu Impostu a San Teodoro (2 €), Cala Goloritzè e le altre cale di Baunei (250 posti a Goloritzè, 7 €), Cala Coticcio e Cala Brigantina a Caprera (60 posti, solo con guida autorizzata) e Rena Bianca a Santa Teresa. Si prenota online e le regole cambiano ogni anno.

Quali spiagge sono più adatte ai bambini?

Quelle con sabbia fine, fondale che degrada piano e riparo dal maestrale: il litorale fra Villasimius e Costa Rei, Simius, il Poetto di Cagliari e Quartu, Baia Caddinas e Spiaggia Bianca a Golfo Aranci, Maria Pia ad Alghero. Le cale di granito sono bellissime ma hanno spesso accesso ripido e fondale profondo.

Come si sceglie la spiaggia in base al vento?

È la regola più utile dell'isola. Il maestrale soffia da nord-ovest anche in estate: quando tira, la costa occidentale e la Costa Verde hanno onde e sabbia che vola, mentre il sud-est e il golfo di Olbia restano calmi. Con lo scirocco succede l'opposto. Conviene decidere la mattina stessa, non il giorno prima.

Serve l'auto per andare in spiaggia in Sardegna?

Quasi sempre sì. Le eccezioni sono il Poetto di Cagliari, servito dagli autobus urbani, il centro di Alghero e poche altre spiagge cittadine. Fuori da lì i mezzi pubblici sono scarsi e stagionali, e senza auto si resta legati a una sola spiaggia.