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A colpo d'occhio, se hai fretta

Pittulongu non è una spiaggia sola: è un litorale di qualche chilometro a nord di Olbia, diviso in tratti che hanno nomi diversi e carattere diverso. Le tre cose che contano davvero: il parcheggio è gratuito, cosa rarissima in Sardegna, ci si arriva in autobus di linea dal centro di Olbia, e il fondale è talmente basso che con i bambini si sta tranquilli. Davanti, per tutta la sua lunghezza, c'è l'isola di Tavolara.

Il parcheggio gratuito, e perché cambia la giornata

In Sardegna, d'estate, arrivare in spiaggia significa quasi sempre pagare la sosta. A Pittulongu no: si parcheggia negli spiazzi sterrati a bordo strada senza pagare nulla, per tutta la lunghezza del litorale. È il motivo principale per cui gli olbiesi vengono qui invece di andare altrove, e vale la pena saperlo prima di programmare la giornata.

Il vincolo non è il costo, è lo spazio. In agosto, dopo le dieci del mattino, gli spiazzi vicino agli accessi principali sono pieni e si finisce a camminare qualche centinaio di metri con l'ombrellone in spalla. La regola che usiamo con i nostri ospiti è semplice: o prima delle nove e mezza, o dopo le cinque. Nel mezzo, meglio spostarsi verso Bados, dove gli spiazzi sono più ampi e si trova posto molto più a lungo.

Come arrivarci senza auto: la linea 4

Questa è la seconda cosa che rende Pittulongu diverso dal resto della costa gallurese: ci si arriva con l'autobus urbano. La linea 4 di ASPO parte dal centro di Olbia e percorre tutto il litorale nord, fermando a Lo Squalo, Pellicano, Mare Rocce, Pittulongu e Bados. Sono cinque spiagge servite da una sola linea, il che è raro ovunque.

Le tariffe ASPO sono queste: corsa semplice da 90 minuti a 1,00 €, giornaliero valido 24 ore a 2,80 €, carnet da 12 corse a 10,00 €. Il biglietto va comprato prima di salire: a bordo si paga la maggiorazione di 0,50 € e serve l'importo esatto in contanti, cioè 1,50 €. Se pensi di fare almeno due tratte in giornata, il giornaliero conviene subito.

Si compra alle macchine automatiche attive ventiquattr'ore su ventiquattro, all'info point del Comune, nelle rivendite autorizzate, oppure dall'app di ASPO o da MooneyGo. Una delle macchine automatiche sta all'aeroporto, lato arrivi: se atterri e vuoi andare direttamente al mare, il biglietto lo fai prima di uscire.

Il fondale basso, e cosa vuol dire davvero

Qui l'acqua entra in modo gradualissimo. Si cammina per decine di metri con l'acqua alla vita, e questo cambia completamente il tipo di giornata che si passa: i bambini stanno in acqua dove li vedi, senza che nessuno debba stare in piedi a sorvegliare con l'ansia. Per questo molte famiglie scelgono Pittulongu come spiaggia di riferimento durante un soggiorno a Olbia.

Lo stesso fondale ha un rovescio della medaglia onesto: l'acqua si scalda. A fine luglio e in agosto, nei tratti più riparati, il mare è caldo come una piscina. Chi cerca l'acqua fredda e profonda qui non la trova, e conviene spostarsi verso Bados o più a nord verso Golfo Aranci.

Tavolara davanti, per tutto il giorno

Il litorale guarda a est e a sud-est, e su quell'orizzonte c'è l'isola di Tavolara: un blocco di calcare che esce dal mare per oltre cinquecento metri, con le pareti verticali. Non è un dettaglio di sfondo, è la cosa che vedi tutto il tempo mentre sei in acqua.

Cambia colore durante la giornata: grigia e severa la mattina, dorata nel tardo pomeriggio, quasi nera in controluce al tramonto. Accanto si vede Molara, più bassa e tondeggiante, e verso nord il profilo di Capo Figari. Tutta quest'area rientra nell'area marina protetta di Tavolara - Punta Coda Cavallo: per chi fa il bagno non cambia niente, per chi arriva in barca o vuole immergersi ci sono zone e regole da conoscere prima.

Quale tratto scegliere, e perché

Lo Squalo è il primo che incontri arrivando da Olbia e prende il nome dal chiosco storico che c'è sopra. È comodo se hai poco tempo o se stai andando altrove e vuoi solo un bagno veloce.

Pittulongu, il tratto centrale, è quello con più servizi: chioschi, punti dove noleggiare l'ombrellone, bagni. È anche il più frequentato, quindi è il primo dove finisce il parcheggio.

Pellicano e Mare Rocce stanno in mezzo e sono la scelta giusta quando vuoi lo stesso mare con meno gente. A Mare Rocce la sabbia è interrotta da affioramenti di granito: brutti da camminarci scalzi, ottimi per lo snorkeling, perché dove c'è roccia c'è vita.

Bados chiude il litorale a nord ed è il più ampio. Prende più vento degli altri, il che d'agosto è un pregio e non un difetto, e ha gli spiazzi di sosta più capienti. Se arrivi in tarda mattinata, vai direttamente qui invece di girare a vuoto negli altri tratti.

Dall'aeroporto al mare, senza passare da casa

L'aeroporto Costa Smeralda dista circa otto chilometri dal litorale, quindici minuti scarsi di auto. È la spiaggia vera più vicina allo scalo, e questo apre una possibilità che molti non considerano: atterrare la mattina e fare il primo bagno prima di pranzo, oppure passare l'ultimo pomeriggio in acqua prima di un volo serale.

Con i nostri ospiti funziona spesso così, soprattutto in arrivo. Se ti interessa il quadro completo dei collegamenti dallo scalo, l'abbiamo scritto nella guida dall'aeroporto di Olbia alle spiagge.

Le cose che ci chiedono sempre

Tre, sempre le stesse. Se ci sono ombrelloni: nei tratti principali sì, ma non ovunque, e non tutto l'anno; da metà settembre molti chioschi chiudono. Se si mangia in spiaggia: i chioschi ci sono e funzionano, ma non aspettarti la ristorazione della Costa Smeralda, qui è roba semplice e va benissimo così. Se conviene stare a Pittulongu o a Olbia: dipende dalle serate che vuoi. A Pittulongu hai il mare sotto casa e la sera tranquilla; a Olbia hai il centro, i ristoranti e i dieci minuti di auto per venire qui.

Se stai valutando dove alloggiare, la nostra pagina su Pittulongu racconta com'è la zona e cosa cambia fra stare fronte mare o poco più dentro. E se hai già le date, scrivici: ti diciamo cosa è libero e da quale tratto di spiaggia sei più comodo.

Da dove vengono i numeri di questa pagina

Questa guida è aggiornata ad agosto 2026. Tariffe e percorsi degli autobus cambiano, quindi preferiamo dirti dove abbiamo controllato invece di chiederti di fidarti: ASPO Olbia per le tariffe del trasporto urbano e i canali di vendita, e le comunicazioni di ASPO per le fermate della linea 4. Se trovi un dato che non torna più, scrivici e lo correggiamo: preferiamo una pagina giusta a una pagina che sembra completa.

La costa della Gallura vicino a Olbia, con il mare turchese

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Domande frequenti

Il parcheggio a Pittulongu è gratuito?

Sì, e in Sardegna è una rarità che vale la pena conoscere. Lungo il litorale si parcheggia negli spiazzi sterrati a bordo strada senza pagare nulla. Il limite non è il costo ma lo spazio: in agosto, dopo le dieci del mattino, i posti vicini agli accessi principali sono finiti e si finisce a camminare qualche centinaio di metri. Verso Bados gli spiazzi sono più ampi e si trova posto più a lungo.

Come si arriva a Pittulongu da Olbia senza auto?

Con l'autobus ASPO della linea 4, che parte dal centro di Olbia e percorre tutto il litorale nord fermando a Lo Squalo, Pellicano, Mare Rocce, Pittulongu e Bados. La corsa semplice vale 90 minuti e costa 1,00 € se comprata prima di salire; a bordo costa 1,50 € e serve l'importo esatto in contanti. Se prevedi andata e ritorno più di una volta, il giornaliero da 2,80 € conviene già dal secondo viaggio.

Quanto dista Pittulongu dall'aeroporto di Olbia?

Circa otto chilometri, quindici minuti scarsi di auto. È la spiaggia vera più vicina all'aeroporto Costa Smeralda, ed è il motivo per cui molti la usano come prima o ultima tappa del viaggio: si atterra, si lascia la valigia e si è in acqua prima di pranzo.

Pittulongu è adatta ai bambini?

È una delle migliori della zona per questo. Il fondale scende pochissimo e si cammina per decine di metri con l'acqua alla vita, il che rende il bagno sorvegliabile senza ansia. In più c'è quasi sempre un chiosco a portata di piede scalzo e il parcheggio non è lontano, quindi si scarica l'auto senza spedizioni.

Che differenza c'è fra Pittulongu, Bados e Lo Squalo?

Sono tratti diversi dello stesso lungo litorale, non spiagge separate da chilometri. Lo Squalo è il primo che si incontra arrivando da Olbia e prende il nome dal chiosco storico. Pittulongu è il tratto centrale, il più frequentato e il più servito. Pellicano e Mare Rocce stanno in mezzo e sono più tranquilli, con qualche affioramento di granito buono per lo snorkeling. Bados chiude a nord ed è il più ampio e il più ventilato.

Si vede Tavolara da Pittulongu?

Sì, ed è la ragione per cui questo litorale resta in mente. L'isola di Tavolara chiude l'orizzonte a sud-est con la sua parete di calcare alta oltre cinquecento metri, e cambia colore durante la giornata: grigia la mattina, dorata al tramonto. Da qui si vedono anche Molara e, più a nord, il profilo di Capo Figari.

Quando è meglio andare a Pittulongu?

La mattina presto o dalle cinque del pomeriggio in poi, per due motivi pratici: il parcheggio si libera e la luce su Tavolara diventa migliore. Come stagione, giugno e settembre danno lo stesso mare di agosto con metà delle persone. Da metà settembre in avanti molti chioschi chiudono ma la spiaggia resta perfettamente godibile.