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A colpo d'occhio, se hai fretta

Il Golfo di Orosei è l'unico tratto di costa sarda dove la montagna scende in mare senza lasciare spazio a una strada. La conseguenza pratica è che le cale famose non si raggiungono in auto: o si va in barca, o si cammina. Cala Gonone è il paese da cui parte quasi tutto. E diverse cale hanno accesso a numero chiuso e vanno prenotate prima, cosa che sorprende molta gente il giorno stesso.

La cosa da capire prima di tutto

Chi arriva qui con l'idea di "fare il giro delle cale in auto" perde una giornata. Fra Cala Fuili e Santa Maria Navarrese, per una cinquantina di chilometri, non esiste una strada costiera: c'è il Supramonte che finisce a picco sull'acqua. Le cale si aprono dove sfociano le codule, i canyon asciutti che scendono dall'altopiano.

Quindi le strade sono tre: la barca, che è quello che fa la maggior parte delle persone e permette di vedere più cale in un giorno; il sentiero, che è una scelta seria e non una passeggiata; oppure restare a Cala Fuili, l'unica raggiungibile normalmente in auto.

Cala Goloritzè: le regole, per intero

È la cala più fotografata dell'isola, con l'arco di roccia in acqua e la guglia di Punta Caroddi alle spalle. Ed è anche quella con le regole più precise, che vale la pena conoscere tutte perché ognuna ha fatto tornare indietro qualcuno.

Non si sbarca dalle barche. Questo è il punto che sorprende di più: la si vede dal mare, ma per metterci piede si fa il sentiero. Le imbarcazioni devono rispettare le distanze previste, e avvicinarsi non dà diritto ad accedere.

Si prenota online, sulla piattaforma ufficiale del territorio di Baunei o dalla sua app. L'accesso è limitato a 250 persone contemporaneamente e il ticket costa 7,00 €. È gratuito per i bambini fino a cinque anni compiuti e per i residenti del Comune di Baunei, che vanno però dichiarati lo stesso durante la prenotazione perché occupano comunque un posto. Le date si aprono dal terzo giorno prima, a mezzanotte, e i biglietti non sono rimborsabili.

Il sentiero apre alle 7:30 e chiude alle 14:00; in spiaggia si può restare fino alle 17:00. Esiste anche una fascia pomeridiana dalle 12:00 alle 17:00, quando è attiva, con ingresso al sentiero fra le 12:00 e le 13:30. Il consiglio ufficiale è di essere all'imbocco entro le 10:00, ed è un consiglio sensato: il percorso è esposto al sole e la risalita nelle ore centrali è dura.

Il percorso è di circa 3,5 chilometri con 500 metri di dislivello, un'ora e mezza in discesa e circa due ore per tornare su. Sono obbligatorie le scarpe chiuse con buona aderenza, meglio se da trekking, e servono almeno due litri d'acqua a testa. I cani possono percorrere il sentiero ma non possono accedere alla spiaggia.

Un dettaglio utile se dormite in zona: chi alloggia nel Comune di Baunei può chiedere alla struttura un codice ospitalità, se la struttura è registrata e abilitata. Quel codice può sbloccare la prenotazione di un quarto giorno, oltre ai tre normalmente disponibili, entro un contingente dedicato di 150 posti. Non garantisce il posto, ma allarga le possibilità.

Le altre cale, e perché conviene chiedere all'operatore

Diverse cale del tratto di Baunei, fra cui Mariolu, Biriola e Sisine, hanno accessi regolati nella stagione balneare, con prenotazione e un contributo per chi sbarca via mare. Le regole e gli importi cambiano da una stagione all'altra, quindi qui non ti diamo cifre che rischiano di essere vecchie: si controllano sul canale ufficiale prima di prenotare la barca.

Nella pratica, se prenoti una minicrociera organizzata dal porto di Cala Gonone, di solito è l'operatore a gestire i ticket delle cale. Vale la pena chiederlo esplicitamente al momento della prenotazione, perché non è sempre incluso e scoprirlo a bordo è scomodo.

Cala Mariolu è fatta di ciottoli bianchi e rosati, il nome tradizionale in sardo li descrive come polvere di neve, e sta chiusa da falesie altissime. Cala Biriola è più piccola e ancora più nascosta. Cala Sisine è la più ampia e si apre alla foce di una codula: da lì parte il sentiero interno per chi cammina.

Cala Luna e Cala Fuili: le due che si fanno a piedi

Cala Fuili chiude la strada costiera a sud di Cala Gonone. È l'unica cala che si raggiunge in auto, lasciandola sopra e scendendo qualche decina di scalini. È piccola, di ghiaia e roccia, e in agosto si riempie presto, ma è la soluzione per chi non vuole organizzare niente.

Da qui parte il sentiero per Cala Luna. È il percorso a piedi più frequentato del golfo e non è banale: si cammina su roccia, servono scarpe vere, e va messa in conto anche la strada del ritorno con il caldo del pomeriggio. Chi non se la sente fa l'andata a piedi e il ritorno in barca, ma quel passaggio va concordato prima.

Cala Luna vale il viaggio in entrambi i modi: una mezzaluna di ciottoli e sabbia con una fila di grotte aperte alle spalle, che d'estate sono l'unica ombra della giornata.

La Grotta del Bue Marino, e il piano B per le giornate di mare mosso

La Grotta del Bue Marino è la grotta marina più conosciuta del golfo e prende il nome dalla foca monaca, il bue marino, che qui viveva fino a pochi decenni fa. Si visita con guida, si raggiunge in barca dal porto di Cala Gonone, e il biglietto d'ingresso è di solito separato dal costo della gita: verificalo quando prenoti.

È anche la risposta giusta a un problema concreto: quando il mare è mosso le cale diventano scomode o irraggiungibili, e una giornata programmata salta. La grotta funziona lo stesso, ed è il piano B che consigliamo agli ospiti quando il meteo cambia.

Dorgali, Cala Gonone e la strada che le separa

Cala Gonone è la frazione sul mare di Dorgali, che sta sopra, nell'interno. Fra le due c'è una strada di montagna tutta curve che scende al mare: sono pochi chilometri ma si guidano con calma, soprattutto la sera e soprattutto se non conosci la strada.

Le due scelte danno vacanze diverse. Cala Gonone vuol dire porto sotto casa, barche la mattina e paese vivo la sera. Dorgali vuol dire stare nell'entroterra, con il vantaggio del silenzio e della vicinanza al Supramonte e ai nuraghi, e lo svantaggio dei venti minuti di curve ogni volta che si va al mare.

Come arrivare, e quanto tempo mettere in conto

Da Olbia sono circa cento chilometri e un'ora e mezza di auto. Da Cagliari si superano i duecento chilometri e conta almeno tre ore. Gli aeroporti utili sono Olbia a nord e Cagliari a sud; per chi arriva in traghetto, Olbia e Arbatax sono i porti più comodi.

L'auto qui è necessaria, e se pensi di andare a Baunei per Goloritzè metti in conto un'altra ora abbondante da Cala Gonone, perché si torna nell'interno e si scende di nuovo. Per il quadro completo dei collegamenti c'è la guida su come arrivare in Sardegna.

Se stai valutando dove stare, la nostra pagina su Dorgali e Cala Gonone racconta la differenza fra le due. E se hai già le date, scrivici: ti diciamo cosa è libero e come organizzare le giornate in barca.

Da dove vengono i numeri di questa pagina

Questa guida è aggiornata ad agosto 2026. I numeri su Cala Goloritzè vengono dalla piattaforma ufficiale di prenotazione Heart of Sardinia e dal sito ufficiale del turismo di Baunei. Per le altre cale le regole cambiano ogni stagione e preferiamo rimandarti alla fonte invece di scrivere una cifra che fra sei mesi è falsa. Se trovi un dato che non torna più, scrivici e lo correggiamo.

Dorgali e Cala Gonone: vista sul Golfo di Orosei e le falesie del Supramonte

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Dicci le date e con chi viaggi: ti diciamo cosa è libero fra Cala Gonone e Dorgali, e come impostare le giornate in barca. Per le richieste di prenotazione siamo disponibili tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00.

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Domande frequenti

Come si prenota Cala Goloritzè nel 2026?

Online, sulla piattaforma ufficiale del territorio di Baunei o dalla sua app. L'accesso è limitato a 250 persone contemporaneamente e il biglietto costa 7,00 €; è gratuito per i bambini fino a cinque anni compiuti e per i residenti del Comune di Baunei, che però vanno comunque dichiarati perché occupano un posto. Le date si aprono dal terzo giorno prima, a mezzanotte, e i biglietti non sono rimborsabili.

Si può arrivare a Cala Goloritzè in barca?

No, ed è l'errore più comune. A Cala Goloritzè lo sbarco dalle imbarcazioni non è consentito: la si vede dal mare, ma per metterci piede bisogna fare il sentiero a piedi con il biglietto prenotato. Le barche devono rispettare le distanze previste, e avvicinarsi non dà diritto ad accedere alla spiaggia.

Quanto è impegnativo il sentiero per Cala Goloritzè?

È una vera escursione, non una passeggiata: circa 3,5 chilometri con 500 metri di dislivello, un'ora e mezza in discesa e circa due ore per risalire. Servono scarpe chiuse con buona aderenza, meglio se da trekking, e almeno due litri d'acqua a testa. Il sentiero apre alle 7:30 e chiude alle 14:00; in spiaggia si può restare fino alle 17:00.

Le altre cale del Golfo di Orosei vanno prenotate?

Diverse cale del tratto di Baunei, fra cui Mariolu, Biriola e Sisine, hanno accessi regolati nella stagione balneare con prenotazione e un contributo per chi sbarca via mare. Le regole e gli importi cambiano da una stagione all'altra, quindi vanno verificati sul canale ufficiale prima di prenotare barca o escursione. Se prenoti una minicrociera organizzata, di solito se ne occupa l'operatore: chiedilo esplicitamente.

Cala Luna si raggiunge a piedi?

Sì, con il sentiero che parte da Cala Fuili, in fondo alla strada costiera a sud di Cala Gonone. Non è banale: si cammina su roccia, servono scarpe adatte e va messa in conto anche la strada del ritorno con il caldo. La maggior parte delle persone ci arriva in barca dal porto di Cala Gonone, ed è la soluzione più semplice se volete anche vedere le altre cale.

Quanto dista Cala Gonone da Olbia e da Cagliari?

Da Olbia sono circa cento chilometri e un'ora e mezza di auto. Da Cagliari si superano i duecento chilometri e conta almeno tre ore. Cala Gonone si raggiunge scendendo da Dorgali lungo la strada che attraversa la montagna: è breve ma tutta curve, quindi va guidata con calma soprattutto la sera.

Cos'è la Grotta del Bue Marino?

È la grotta marina più conosciuta del golfo, che prende il nome dalla foca monaca, il bue marino, che qui viveva fino a pochi decenni fa. Si visita con guida, si raggiunge in barca dal porto di Cala Gonone e il biglietto d'ingresso è di solito separato dal costo della gita. È la scelta giusta per una giornata in cui il mare è mosso e le cale sono scomode.