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A colpo d'occhio, se hai fretta

Golfo Aranci è la cosa più vicina a un paese di mare che si trovi in Gallura: cinque spiagge in fila lungo l'abitato, tutte raggiungibili a piedi, e un promontorio con una cala sotto. La conseguenza pratica è che qui, unico caso della zona, l'auto non serve per andare al mare. Una delle spiagge, Cala Sabina, si raggiunge d'estate con una fermata del treno.

Le spiagge con i numeri, e perché funziona

Qui le spiagge non hanno nomi poetici: si chiamano Prima, Seconda, Terza, Quarta e Quinta, in fila lungo il paese. Non è pigrizia, è il modo in cui le chiamano da sempre e continua ad avere senso, perché sono davvero una dopo l'altra e si passa dall'una all'altra camminando.

La Prima è la più vicina al porto e la più comoda per una nuotata di mezz'ora. La Terza è la più ampia e la scelta naturale per la giornata intera. La Quinta è la più lontana e di solito la più tranquilla, che ad agosto vale più di qualunque altra caratteristica.

Il punto vero è quello che questa disposizione permette: una vacanza al mare senza mai prendere l'auto. In Gallura è una rarità. Quasi ovunque, qui intorno, ogni bagno comincia con un parcheggio da conquistare.

Cala Sabina: la spiaggia con la fermata del treno

È il dettaglio che rende Golfo Aranci diverso da tutto il resto. Cala Sabina si raggiunge in treno: la linea è la Olbia - Golfo Aranci e la fermata omonima sta a pochi passi dalla spiaggia. Non c'è una strada asfaltata comoda che ci arrivi, ed è per questo che resta piccola e raccolta.

Due avvertenze pratiche, entrambe importanti. La prima: il servizio è stagionale e le corse sono poche, quindi gli orari vanno controllati su Trenitalia prima di partire. La seconda, che è la conseguenza della prima: guarda l'orario del ritorno prima dell'andata. Sbagliarlo qui non significa aspettare venti minuti, significa restare in un posto senza collegamento su gomma.

Chi non vuole rischiare ci arriva a piedi lungo il sentiero costiero, ma è un'altra giornata e va preparata.

Cala Moresca, Capo Figari e l'isola davanti

Cala Moresca sta sotto il promontorio di Capo Figari, con l'isola di Figarolo proprio davanti: una gobba di roccia che sembra a portata di nuotata e non lo è. Si lascia l'auto nel parcheggio all'inizio dell'area e si prosegue a piedi in discesa: non è lunga, ma con ombrellone e borsa frigo si sente.

È una delle più belle della zona ed è anche fra le più esposte al sole, quindi la mattina presto qui vale doppio. La roccia intorno la rende un buon posto per maschera e pinne.

Sopra, il sentiero di Capo Figari sale su una strada bianca in mezzo alla macchia e apre la vista sul golfo, su Figarolo e, dall'altro lato, su Tavolara. In cima ci sono i resti delle vecchie strutture militari e della stazione dove Guglielmo Marconi condusse esperimenti radio negli anni Trenta. Non è una passeggiata da infradito: si sale al sole, servono scarpe chiuse e acqua.

Spiaggia Bianca e Baia Caddinas: il tratto per i bambini piccoli

Verso Olbia, prima di arrivare in paese, ci sono Spiaggia Bianca e Baia Caddinas: sabbia chiara e fondale che scende pianissimo. Sono la scelta giusta con bambini molto piccoli, quando quello che conta non è lo scenario ma poter stare in acqua senza pensieri.

Qui l'auto serve, ma sono pochi minuti. È anche un buon compromesso per chi alloggia fra Olbia e Golfo Aranci e non vuole entrare in paese ogni giorno.

I delfini, detti come stanno

Nel golfo esiste una popolazione stabile di tursiopi e dal porto partono uscite dedicate all'avvistamento. Vale la pena dirlo chiaramente: nessuno può garantirti l'incontro, e chi lo promette con certezza sta vendendo male. È un'uscita in mare con buone probabilità, non uno spettacolo programmato.

Le uscite fatte bene lavorano con distanze e regole precise, perché siamo dentro l'area marina protetta di Tavolara - Punta Coda Cavallo. Se ti interessa, scegli chi te lo spiega prima di partire invece di chi ti mostra le foto.

Come arrivare, e perché è comodo per i voli serali

Dall'aeroporto di Olbia sono circa quindici chilometri, venti minuti scarsi. Dal centro di Olbia una quindicina di chilometri lungo la costiera. Golfo Aranci è anche un porto traghetti, quindi per chi arriva via mare da Livorno o Civitavecchia in certi periodi lo sbarco è direttamente qui.

La comodità vera è per chi atterra la sera: venti minuti di strada e sei arrivato, senza affrontare la Costa Smeralda di notte. Per il quadro completo dei collegamenti dallo scalo c'è la guida dall'aeroporto di Olbia alle spiagge, e se ti interessa il litorale a metà strada, quella sulla spiaggia di Pittulongu.

Se stai valutando dove stare, la nostra pagina su Golfo Aranci racconta com'è la zona. E se hai già le date, scrivici: ti diciamo cosa è libero e da quale spiaggia numerata sei più comodo.

Da dove vengono le informazioni di questa pagina

Questa guida è aggiornata ad agosto 2026. Gli orari del treno per Cala Sabina sono stagionali e cambiano ogni anno: vanno verificati su Trenitalia prima di programmare la giornata, ed è l'unica fonte che ha senso guardare. Distanze e tempi di percorrenza sono i nostri, misurati guidandoli. Se trovi un dato che non torna più, scrivici e lo correggiamo.

Il mare di Golfo Aranci e l'isola di Figarolo, Gallura

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Dicci le date e con chi viaggi: ti diciamo cosa è libero a Golfo Aranci e da quale spiaggia sei più comodo a piedi. Per le richieste di prenotazione siamo disponibili tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00.

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Domande frequenti

Perché le spiagge di Golfo Aranci hanno un numero?

Perché sono cinque tratti in fila lungo il paese, uno dopo l'altro, e i numeri sono il modo con cui li chiamano da sempre: Prima, Seconda, Terza, Quarta e Quinta spiaggia. La Prima è la più vicina al porto, la Quinta la più lontana e in genere la più tranquilla. Si passa da una all'altra a piedi in pochi minuti, ed è la ragione per cui qui non serve l'auto per andare al mare.

Si arriva a Cala Sabina in treno?

Sì, ed è una delle poche spiagge italiane con una fermata del treno a pochi passi. La linea è la Olbia - Golfo Aranci e la fermata di Cala Sabina è servita in estate, con un numero limitato di corse al giorno. Gli orari cambiano ogni stagione e vanno verificati su Trenitalia prima di partire, perché sbagliare il ritorno significa restare a piedi in un posto senza strada asfaltata.

Quanto dista Golfo Aranci dall'aeroporto di Olbia?

Circa quindici chilometri, venti minuti scarsi di auto. Dal centro di Olbia sono una quindicina di chilometri lungo la costiera. È uno dei posti più comodi della Gallura per chi arriva in aereo con un volo serale e non vuole guidare a lungo dopo lo sbarco.

Cos'è Cala Moresca e come ci si arriva?

È la cala sotto il promontorio di Capo Figari, con l'isola di Figarolo proprio davanti. Si lascia l'auto nel parcheggio all'inizio dell'area e si prosegue a piedi per un tratto in discesa: non è lunga, ma va messa in conto perché con l'attrezzatura da spiaggia pesa. È fra le più belle della zona ed è anche fra le più esposte al sole, quindi conviene arrivarci presto.

Si possono vedere i delfini a Golfo Aranci?

Nel golfo esiste una popolazione stabile di tursiopi e dal porto partono uscite dedicate all'avvistamento. Nessuno può garantirti l'incontro, e chi lo promette con certezza sta vendendo male: è una uscita in mare con buone probabilità, non uno spettacolo programmato. Le uscite serie lavorano con distanze e regole precise, perché siamo dentro un'area marina protetta.

Golfo Aranci è adatto a chi non ha l'auto?

È uno dei pochi posti della Gallura dove la risposta è sì. Le cinque spiagge numerate sono lungo il paese e si raggiungono a piedi, il porto e la stazione sono dentro l'abitato, e da Olbia arrivano sia il treno sia le corse su gomma. L'auto serve per le escursioni fuori, non per la giornata al mare.

Cosa si vede dal sentiero di Capo Figari?

Il promontorio si percorre su una strada bianca che sale in mezzo alla macchia e apre la vista sul golfo, sull'isola di Figarolo e, dall'altra parte, su Tavolara. In cima ci sono i resti delle vecchie strutture militari e della stazione dove Guglielmo Marconi condusse esperimenti radio negli anni Trenta. Non è una passeggiata da infradito: si sale al sole, servono scarpe chiuse e acqua.