A colpo d'occhio, se hai fretta
Cagliari è una delle poche città europee con otto chilometri di spiaggia dentro i confini comunali, serviti dagli autobus di linea. Se hai un pomeriggio, vai al Poetto e non pensarci. Se hai una giornata e l'auto, in un'ora arrivi alle dune di Chia a sud-ovest o a Porto Giunco a est. Se non hai l'auto, la buona notizia è che dal 2026 anche Mari Pintau e Kal'e Moru hanno un bus estivo. Sotto trovi tutto in una tabella.
| Spiaggia | Com'è | Ideale per | Dal centro | Serve l'auto? |
|---|---|---|---|---|
| Poetto | Sabbia chiara, fondale basso, servizi ovunque | Chiunque, anche mezza giornata | 15-20 min in bus | No |
| Marina Piccola | Fine del Poetto sotto la Sella del Diavolo | Tramonti, sport acquatici | 15 min in bus | No |
| Calamosca | Baia piccola e riparata a Sant'Elia | Famiglie, giornate di maestrale | 15 min | Meglio |
| Cala Fighera | Scogli e acqua profonda | Snorkeling, niente bambini piccoli | 20 min più sentiero | Meglio |
| Margine Rosso | Continuazione del Poetto a Quartu | Famiglie, meno folla del Poetto | 25 min | No, c'è il bus |
| Mari Pintau | Ciottoli bianchi, acqua trasparente | Foto, snorkeling | 25-30 min | Bus estivo dal 2026 |
| Kal'e Moru | Ampia e ventilata | Windsurf, chi cerca spazio | 30 min | Bus estivo dal 2026 |
| Chia | Dune, ginepri, torre spagnola | La gita di una giornata intera | circa 1 ora | Sì |
| Tuerredda | Sabbia bianca, isolotto davanti | Chi prenota per tempo | circa 1 ora e 20 | Sì, e si prenota |
| Villasimius | Porto Giunco, Simius, Punta Molentis | Chi vuole il mare da cartolina | circa 1 ora | Sì |
Prima di scegliere la spiaggia, guarda il vento
È il consiglio che vale più di tutti gli altri messi insieme, e a Cagliari funziona benissimo perché la città ha coste esposte in direzioni diverse nel giro di pochi chilometri.
Il Poetto guarda a sud-est: quando soffia il maestrale, cioè nella maggior parte delle giornate ventose dell'estate sarda, resta relativamente calmo e il vento arriva da terra. Con lo scirocco, invece, si alza l'onda e la sabbia vola. In quel caso conviene spostarsi verso Calamosca, che è incassata in una baia e resta protetta quasi sempre, oppure verso le calette di Quartu.
Al contrario, le spiagge del sud-ovest come Chia e Tuerredda soffrono di più il maestrale forte. Prima di fare un'ora di auto vale la pena guardare la direzione del vento: è il gesto che separa una bella giornata da una giornata sprecata.
Il Poetto: la spiaggia che è anche un quartiere
Otto chilometri circa, dalla Marina Piccola ai piedi della Sella del Diavolo fino al Margine Rosso di Quartu. La sabbia è chiara e fine, il fondale scende piano per decine di metri, e alle spalle c'è lo stagno di Molentargius con i fenicotteri, che d'estate si vedono davvero, non solo nelle brochure.
Quello che colpisce chi arriva da fuori è che il Poetto non chiude con l'estate e non chiude la sera. Da maggio a settembre i chioschi restano aperti fino a notte, la gente ci va a correre all'alba, ci si trova per l'aperitivo dopo il lavoro. Non è una spiaggia turistica: è un pezzo di città.
La parte verso Marina Piccola è la più vivace, con il porticciolo, le scuole di vela e i locali. Andando verso Quartu si diventa via via più tranquilli e si trovano tratti di spiaggia libera ampi. Gli stabilimenti alternano tratti liberi per tutta la lunghezza, quindi si trova sempre un posto senza pagare.
Calamosca e Cala Fighera: la città che si nasconde
Dietro il quartiere di Sant'Elia c'è Calamosca, una baia piccola con sabbia dorata, chiusa fra il promontorio del faro e la Sella del Diavolo. È il posto giusto nelle giornate di vento forte, perché l'acqua resta quasi sempre piatta, ed è ottima con i bambini. Il rovescio della medaglia è che, essendo piccola, in agosto si riempie presto: conviene arrivare la mattina.
Da lì parte un sentiero che in una ventina di minuti porta a Cala Fighera, una caletta di scogli sotto la Sella del Diavolo. Non è una spiaggia per famiglie con bambini piccoli, ma per lo snorkeling è il posto migliore raggiungibile a piedi dalla città. Portati le scarpette: si entra dagli scogli.
La Sella del Diavolo vale il sentiero anche solo per il panorama. Si sale dal Marina Piccola, ci vuole meno di un'ora, e da sopra si vede tutto il golfo. Meglio la mattina presto o il tardo pomeriggio, perché ombra non ce n'è.
La costa di Quartu: Mari Pintau, Kal'e Moru, Geremeas
Uscendo da Cagliari verso est il paesaggio cambia in fretta. Superato il Margine Rosso la costa diventa rocciosa e si aprono calette una dopo l'altra lungo la strada panoramica.
Mari Pintau, che in sardo significa "mare dipinto", è la più famosa: ciottoli bianchi al posto della sabbia e un'acqua che nelle giornate calme è trasparente come poche altre nel golfo. Proprio perché è piccola e molto fotografata, in estate è sotto pressione e il Comune di Quartu ne regola l'accesso: informati prima nei mesi di punta.
Poco oltre ci sono Kal'e Moru, più ampia e battuta dal vento, e le spiagge di Geremeas e Torre delle Stelle, che segnano il passaggio verso il territorio di Villasimius. Sono spiagge dove si sta bene anche a luglio, perché la gente si distribuisce.
Andare al mare senza auto: cosa è cambiato nel 2026
Fino a poco tempo fa la risposta era semplice: senza auto, da Cagliari, si andava al Poetto e basta. Dal 2026 non è più così.
Per il Poetto restano le linee CTM PF e PQ, che partono dal centro e percorrono tutto il lungomare fino a Quartu: un quarto d'ora scarso di viaggio. La PF prosegue fino a Flumini, quindi copre anche il Margine Rosso.
La novità è la linea estiva verso le calette di Quartu, finanziata dal Comune: dal 4 luglio al 13 settembre 2026 collega il capolinea di via Beethoven a Quartu con Mari Pintau, Kal'e Moru e Geremeas-Marongiu, con partenze alle 8, 10, 12, 14 e 16. Il tratto finale verso Geremeas-Marongiu funziona su prenotazione con una navetta da otto posti. Orari e fermate aggiornate stanno sul sito CTM e sull'app Busfinder.
| Titolo di viaggio | Prezzo | Validità |
|---|---|---|
| Biglietto ordinario | 1,30 € | 90 minuti sull'intera rete |
| Carnet 12 corse | 13,00 € | 90 minuti per corsa |
| Biglietto integrato | 2,00 € | 2 ore, metro compresa |
| Giornaliero integrato | 3,30 € | 24 ore, metro compresa |
| Settimanale integrato | 12,00 € | 7 giorni, metro compresa |
Se resti qualche giorno e conti di usare il bus per il mare e per girare, il settimanale integrato a 12 euro si ripaga in fretta. I biglietti si comprano nei CTM Point, nelle rivendite, alle emettitrici e in app.
Le gite di una giornata: Chia, Tuerredda, Villasimius
A un'ora circa da Cagliari, in due direzioni opposte, ci sono le spiagge che finiscono sulle copertine.
Verso sud-ovest si va a Chia, nel comune di Domus de Maria: un sistema di dune, ginepri e cale sotto una torre spagnola, con l'acqua bassa e i fenicotteri nello stagno retrostante. Poco oltre c'è Tuerredda, con l'isolotto davanti, che è fra le più belle dell'isola ed è anche una delle più regolamentate: nel 2026 ha 1.100 posti al giorno con un contributo di 3 euro, dal 2 giugno al 15 ottobre, e la prenotazione online per il giorno successivo apre ogni mattina alle 8. Chi si sveglia tardi non entra.
Verso est, alla stessa distanza, c'è Villasimius: Porto Giunco fra il mare e lo stagno delle saline, la lunga spiaggia di Simius, Campus e Punta Molentis. Quest'ultima nel 2026 accetta 150 persone al giorno da terra con un contributo di 10 euro, dal 6 giugno al 31 ottobre, con prenotazione sul portale del Comune. Sulla strada si passa da Solanas, che è una buona alternativa se non hai prenotato.
Un consiglio pratico: per queste gite parti presto. Non tanto per la spiaggia, quanto per il parcheggio, che in agosto è il vero collo di bottiglia ovunque.
Quando si fa il bagno, davvero
La stagione va da fine maggio a inizio ottobre. Il Poetto ha un vantaggio: essendo basso e riparato, l'acqua si scalda prima che sulle coste esposte, e nelle giornate di sole di maggio si fa già il bagno. Giugno e settembre sono i mesi migliori in assoluto, con mare caldo e spiagge vivibili. Ad agosto il mare è al massimo ma lo sono anche la folla e i prezzi.
Fuori stagione il Poetto resta comunque un posto dove si va: si cammina, si corre, si beve qualcosa guardando il mare. È una delle cose che rende Cagliari diversa dalle località balneari, che d'inverno chiudono. Se vuoi capire quale periodo si adatta al tuo viaggio, ne parliamo nella guida su quando andare in Sardegna.
Due regole che conviene sapere
La prima: non si porta via niente. Sabbia, ciottoli e conchiglie sono protetti dalla legge regionale, i controlli in aeroporto e al porto ci sono davvero e le sanzioni sono pesanti. Il ciottolo bianco di Mari Pintau è bellissimo e deve restare dov'è.
La seconda: le regole di accesso cambiano ogni anno. Numeri chiusi, contributi e date vengono aggiornati a ogni stagione, quindi i dati di questa pagina vanno verificati sui canali ufficiali prima di partire. Preferiamo dirtelo che farti trovare un cancello chiuso.
Dove stare per avere il mare vicino
Se il mare è la priorità, la zona giusta è quella fra il centro e il Poetto: da lì la spiaggia è a un quarto d'ora di autobus e la sera sei comunque in città. Chi vuole svegliarsi con la spiaggia sotto casa può guardare verso il lungomare o verso il litorale di Cagliari e Quartu, dove le case hanno più spazio esterno.
Noi gestiamo case in entrambe le zone e la domanda che ci fanno più spesso è proprio questa: meglio il centro o il mare? La risposta dipende da quanti giorni resti e da chi viaggia con te. Se ci scrivi con le date, te lo diciamo in modo diretto.
Da dove vengono i numeri di questa pagina
Questa guida è aggiornata ad agosto 2026. Tariffe, orari e regole di accesso alle spiagge cambiano a ogni stagione, quindi preferiamo dirti dove abbiamo controllato invece di chiederti di fidarti: CTM Cagliari per i biglietti e le tariffe, il comunicato CTM sulla nuova linea estiva per orari e periodo del bus verso Mari Pintau e Geremeas, il servizio di prenotazione di Tuerredda e il Comune di Villasimius per Punta Molentis. Se trovi un dato che non torna più, scrivici e lo correggiamo: preferiamo una pagina giusta a una pagina che sembra completa.